9 maggio 2011

Ad ogni secolo la sua epidemia



La peste è un vero e proprio personaggio del nostro romanzo che viene raccontata dal Manzoni in tutti i suoi dettagli più raccapriccianti.
Ha provocato centinaia di migliaia di morti e decimato la popolazione, esplodendo rapida e violenta manifestandosi attraverso spasmi, delirio e dalla presenza di bubboni e lividi funesti.
Nel corso della storia vi sono state molte epidemie che hanno afflitto il genere umano come ad esempio il colera o il vaiolo.Con il progresso di questo secolo, le innovazioni tecnologiche e in campo della sanità, la paura di una nuova simile calamità è scomparsa.
Ma attenzione che non è come sembra!
Oggi le grandi epidemie non si sono ancora estinte perché,anche se in molti non lo sanno, c'è chi dice che l'AIDS sia la peste del Duemila.
Il continente nero nel prossimo decennio potrebbe essere cancellato da questa malattia.
Vi sono 23 milioni di sieropositivi ed il numero è sempre in crescita.
L'AIDS è la sindrome di immunodeficienza acquisita che toglie le difese immunitarie dell'organismo rendendolo così vulnerabile ed anche una semplicissima influenza potrebbe portare alla morte.Il contagio di questa malattia non è per via aerea come la peste, ma avviene quando il virus entra nel sangue e quindi sessualmente, con lo scambio di siringhe, trasfusioni o situazioni analoghe.
L’ignoranza un’altra volta è colpevole di questa diffusione. Sono troppe le persone che non sanno o che non si rendono conto della gravità del problema.Le giuste prevenzioni per evitare la diffusione dell’AIDS ci sono ,ma spesso vengono ignorate.
La diffusione di questa malattia è ormai fuori controllo.
Si sa che questo problema esiste ma non c’è la forza di rendersene conto perché farlo vorrebbe dire rinunciare a determinate cose come la libera sessualità ad esempio, o come con la peste si ha semplicemente paura di ammettere la realtà.
Non dobbiamo rischiare di commettere gli stessi errori che i Promessi Sposi ci sottolineano.
L’incapacità di ammettere l’esistenza di un’ epidemia così pericolosa ha portato alla morte troppe persone, oggi quest’errore non può essere tollerabile perciò coraggio e informatevi perché oggi la peste del Duemila è maggiormente sviluppata in Africa,ma domani potrebbe bussare alla nostra porta.

Tea Posenato 2Ds
                                                                                                                 

8 commenti:

  1. Anonimo05:47

    Sicuramente è un post che descrive una realtà tragica ma attuale. Hai descritto l'AIDS come la peste nera del 2000, paragone inquietante ma efficace per comprendere l'enorme diffusione della malattia. I decessi avvenuti e che avvengono tutt'ora sono spesso frutto dell'ignoranza e della superficialità con la quale si affronta l'AIDS. Tuttavia comprendo che nei paesi del terzo mondo, dove questa malattia è più sviluppata, non vi sono risorse economiche sufficienti per acquistare medicinali, i quali, ci tengo a rammentare, non guariscono completamente l'individuo affetto, ma contribuiscono a ridurre l'avanzamento del virus HIV.
    E'importante informarsi sulle precauzioni da adottare in caso di contatto diretto con un'altra persona e mettere in pratica tutte le misure necessarie per evitare il contagio. Perché è bene ricordarlo: una volta contratta la malattia, è impossibile tornare indietro e ottenere una guarigione completa perciò la vita dell'individuo sarà rovinata e marchiata per sempre.
    Alessia Liotto

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  2. Anonimo10:41

    L'AIDS purtroppo è una realtà che ci tocca da vicino soprattutto nel nuovo millennio ,con la scoperta di nuove armi batteriologiche e le scoperte di cure che potrebbero debellare gran parte delle malattie,molto spesso l'AIDS viene sottovalutato specialmente nei paesi poveri dove se anche 10.000 persone muoiono o contraggono la malattia non importa molto e anche se è triste dirlo molto spesso anche noi sottovalutiamo troppo la malattia e non prendiamo le giuste precauzioni .
    L'aids è il killer silenzioso del 2000 e se non si fà qualcosa in fretta rischierà di avere conseguenze catastrofiche anche peggio della peste.
    giacomo fabris8

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  3. Anonimo17:25

    Concordo con quanto hai affermato nel post. Negli ultimi anni si sono avvicendati allarmismi e denunce sanitarie riguardanti lo scoppio di varie epidemie: mucca pazza, influenza aviaria, ebola, sars, ecc. La cosa fa pensare che questi virus si manifestino e spariscano a seconda dell’importanza attribuitavi dai mass-media. In realtà le malattie non vengono debellate, ma semplicemente non se ne parla più. Lo stesso sta accadendo con l’AIDS: negli anni ’80, appena scoperta, era al centro dell’attenzione scientifica mondiale e soprannominata “la nuova peste” del XX secolo. I mass-media di allora ne avevano fatto un caso epocale e anche le politiche se ne erano molto occupate per promuovere prevenzione e informazione. Ritengo che, invece, negli ultimi anni, ai ragazzi della mia generazione non vengano comunicati sufficientemente e in modo efficace, i pericoli e i metodi di prevenzione a questa subdola malattia. Il silenzio stampa, infatti, ci fa ipotizzare una diminuzione dei casi e un progressivo miglioramento delle cure, mentre invece gli infetti continuano ad aumentare e il vaccino non è ancora disponibile.
    Un’altra riflessione che mi sorge spontanea è il notare come nelle varie epoche l’uomo abbia affrontato e debellato le contingenti epidemie, ma che nel corso del tempo la natura abbia escogitato sempre nuovi flagelli per l’umanità. Sembra quasi che, risolto un problema, ecco se ne sviluppa un altro. Tanto progredisce la ricerca medica, tanto si evolvono anche le patologie.
    Irene Mozzi

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  4. Anonimo18:02

    L'argomento discusso in questo post è uno dei più delicati in assoluto. Le persone oggigiorno non si rendono conto che ormai ci sono molte persone contagiate da questo virus sono molte e in rapido aumento.
    Quando questo virus venne svelato fu subito associato agli uomini omosessuali come capo espiratorio. Sfortunatamente questa malattia è oggetto sempre di più di forme di razzismo contro chi né è affetto; le persone credono che anche solo venendo a contatto con una semplice stretta di mano si possa contrarre dalle persone sieropositive la malattia. E' stata indetta ufficialmente dall'anno scorso la giornata mondiale contro l'AIDS che ricorre il 1°dicembre per stimolare le persone nel venire a conoscenza dei rischi e quindi delle precauzioni che si posso prendere.
    Pardis Naghieh

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  5. Anonimo15:27

    Post interessante che descrive un argomento inquietante e che spaventa da sempre le persone. Le epidemie esistono da sempre. Una volta sfortunatamente non si possedevano le conoscenze che abbiamo adesso e i metodi di cura che sarebbero serviti per sconfiggere la morte di molte persone. Con il tempo fortunatamente si è riusciti a trovare le cure per ogni epidemia ma tutt'oggi ci sono ancora malattie che non si riescono a sconfiggere come ad esempio l'AIDS o anche virus come l'Ebola o l'ultimo allarme di questi giorni lanciato dall'OMS riguardante il virus Zika che sta attaccando i paesi dell'America Latina.
    Purtroppo a causa dell'immigrazione o dei semplici viaggi all'estero per vacanza o per lavoro, si stanno diffondendo anche nel continente europeo e il loro trasmettersi è più veloce del tempo necessario per studiarne una cura.
    La cosa che personalmente mi spaventa di più è il fatto che queste malattie sono immuni a qualsiasi cura già verificata e che questo rende meno certo il non rimetterci la vita.
    Amilcare Tronca 21

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  6. Anonimo17:11

    Siamo fortunati che l' AIDS oggi non sia molto diffuso in Italia. purtroppo però in paesi come la sovracitata Africa la conoscenza su questo virus è molto scarsa e e la qualità dell igiene di sicuro non aiuta! Nei paesi industrializzati però è molto diffuso il cancro , la cui cura si stenta a trovare come nel caso della peste nel 1600 e dell' AIDS.
    Le malattie si evolvono nel corso del tempo: se nel 1600 lo scarso inquinamento avrebbe reso poco diffuso il cancro , oggi è una delle malattie più diffuse e mortali che esistano.
    il discorso inverso si può fare per la peste : nel 1600 ha avuto effetti devastanti mentre oggi è quasi del tutto debellata. Elia Maran

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  7. Anonimo16:11

    E’ vero, negli ultimi cento anni le epidemie si stanno sempre di più sviluppando e sono sempre più frequenti. Anche se l’igiene è migliorata questo non ha fatto sì che sparissero le epidemie. Ebola per esempio, nell’ultimo anno è stata devastante. Penso che il problema di queste malattie non potranno essere risolte finchè tutti i paesi del mondo non abbiano strumenti necessarie per curarsi. Le cure non possono essere sviluppate solo nei paesi più evoluti, è nei paesi meno sviluppati che queste malattie si diffondono più velocemente. Quindi ci deve essere una maggiore diffusione della tecnologia sanitaria. Però, oltre oltre alla tecnologia più diffusa, ci dovrebbe essere la cultura, il sapere cosa e come una malattia può nascere ed è importante. Sarebbe bello che le epidemie non accadono più ma questo può succedere solo se si hanno delle basi solide su cui iniziare, in tutto il mondo.
    A.B

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  8. Anonimo06:48

    Dell'AIDS se ne parla moltissimo e credo sia giusto, soprattutto per molti giovani inesperti e non coscienti della reale esistenza di questa malattia. Fortunatamente nel 21° secolo abbiamo Internet, il web, che ci permette di vedere le cause, le conseguenze e tanto altro di questa malattia e non solo. Vengono creati spot pubblicitari per diffondere la prevenzione a ciò, istituite campagne e associazioni in difesa dell'AIDS e malattie varie oppure video e annunci sul web, nei social network e così via. E' giusto sapere e informarsi su qualcosa che ci può toccare direttamente. Un anno o poco più fa si c'è stato il boom dell'ebola, ora non se ne sente parlare più dai giornali e telegiornali ma ciò non vuol dire che essa sia sparita. Il web è utile per sapere ma non bisogna sottovalutare certe malattie solamente perchè Internet non ne parla più.
    Elisa Sbalchiero

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