“- Ah! - gridò Renzo: - ora è il poeta che ha parlato. Dunque intendete anche voi altri le mie ragioni. Rispondi dunque, oste: e Ferrer, che è il meglio di tutti, è mai venuto qui a fare un brindisi, e a spendere un becco d'un quattrino? E quel cane assassino di don...? Sto zitto, perché sono in cervello anche troppo. Ferrer e il padre Crrr... so io, son due galantuomini; ma ce n'è pochi de' galantuomini. I vecchi peggio de' giovani; e i giovani... peggio ancora de' vecchi…………Però, son contento che non si sia fatto sangue: oibò; barbarie, da lasciarle fare al boia. Pane; oh questo sí. Ne ho ricevuti degli urtoni; ma... ne ho anche dati”
Come abbiamo visto nel 14esimo capitolo dei promessi sposi Renzo completamente ubriaco , non vuole dare all'oste le proprie generalità per la registrazione degli ospiti della locanda. Il giovane, parlando ad alta voce, inizia a fare discorsi senza senso.
L'informatore della polizia, che si spaccia per uno spadaio, riesce a far dire a Renzo il proprio nome mentre Renzo sempre più ubriaco, continua ad arringare la folla e si addormenta ubriaco. Alcune persone, come è successo al nostro Renzo, anche con pochi bicchieri di alcool, avvertono dei malesseri notevoli. L’Irlanda è soprannominato "la patria della birra" dove il ritrovo nei pub e sempre accompagnato da “Guiness", ed è diventato un comportamento abituale.
L’alcolismo giovanile è forse da considerare un problema? Il sabato sera un adulto può trovarsi davanti i un gruppo di ragazzi; secondo voi cosa pensa? Sicuramente l’impressione che egli ne ricava non è delle più positive: infatti non è difficile che tra loro vi siano ragazzi o ragazze ubriachi.
Sono tanti i motivi che portano i ragazzi a bere : per alcuni il bere alcolici è una forma di stare in compagnia con i propri amici, perché si sentono “ sfigati” perché sono gli unici di quel gruppo che non bevono. Altri invece bevono perché li piace essere ubriachi altri lo vedono come arma per sconfiggere la noia di alcune serate o per apparire forte davanti ai coetanei. C’è anche una categoria di giovani che cerca una guida in personaggi dello spettacolo. Tra questi ci sono i musicisti che, e in molti casi definiscono l'alcol positivamente, come una via d'uscita, come dice il seguente testo degli Oasis: "Vale la pena cercarsi un lavoro quando non c'è niente per cui vorrei lavorare? È una situazione folle, ma tutto quello di cui ho bisogno sono sigarette ed alcool". Credo che le persone più soggette all'alcolismo sono quelli che cercano di cancellare le proprie preoccupazioni , persone deboli e insicure che non si ritengono in grado di affrontare anche le più banali difficoltà da sole. Come ha detto jim morrrison : “la vera felicità non è dentro a un bicchiere ma la trovi solo nel cuore di chi ti ama “
ASTOU SECK 2Ds
ASTOU SECK 2Ds
Salve a tutti,
RispondiEliminal’approfondimento è iniziato parlando di Renzo, quando nel 14esimo capitolo, si ubriacò e così facendo finì in grossi guai. Il problema dell'alcol è ancora recente e molto diffuso, il numero di alcolisti al giorno d’oggi è ancora spaventoso. Ma perché così tante persone si rovinano la vita a causa dell’alcool? Io concordo con quello che è stato detto nell’ultima parte dell’approfondimento: “Credo che le persone più soggette all'alcolismo sono quelli che cercano di cancellare le proprie preoccupazioni , persone deboli e insicure che non si ritengono in grado di affrontare anche le più banali difficoltà da sole”. Sì, penso che la principale causa sia l’insicurezza: coloro che non sono capaci di affrontare le sfide quotidiane, chi prova a dimenticare un problema annegandolo nell’alcool; ma si sa che i problemi galleggiano e bevendo non si risolveranno da soli. Un altro tema trattato è quello del rapporto che hanno i giovani con l’alcool, io personalmente ho notato che i giovani sono principalmente incuriositi da questa sostanza proibita, proibita ma glorificata dai loro cantanti preferiti insieme ad altre sostanze nocive per la loro salute. Però non bisogna cadere in tentazione. L’alcool, come ha dimostrato Renzo, può rovinare la vita.
L.G.
Salve a tutti,
RispondiEliminaNonostante l'articolo tratti l'abuso di alcol sotto vari aspetti, vorrei concentrarmi in particolare sull'abuso di esso da parte dei giovani, un fenomeno purtroppo sempre più diffuso.
Mi capita spesso di vedere i miei coetanei bere – e spesso ubriacarsi – non per il piacere nel farlo, ma per sentirsi accettati o per imitare modelli malauguratamente glorificati, come cantanti e celebrità.
Molti credono che bere li faccia sembrare più maturi, forti o sicuri di sé, o che l'alcol sia una via di fuga dalle loro difficoltà, ma non si rendono conto dei rischi enormi a cui si espongono: non solo l’offuscamento del giudizio, che, come nel caso del nostro caro Renzo, porta a scelte impulsive e dannose, ma anche gravi danni fisici, che possono persino coinvolgere organi vitali come il cervello e il cuore.
Ammetto però che io stessa mi sono sentita “pressata” a bere solo per essere accettata, soprattutto quando sembra che l’unico modo di far parte di un gruppo è quello di prendere parte a certi comportamenti. Alla fine, penso sia meglio restare lucidi e vivere davvero il momento piuttosto che cercare di fuggire dalla realtà.
V. T. 24
Buon pomeriggio a tutti,
RispondiEliminal'approfondimento parla di molte dinamiche come ad esempio l'abuso dell'alcool da parte dei più giovani che è l'argomento su cui vorrei soffermarmi maggiormente in questo commento.
Infatti sono sempre di più i ragazzi che già a tredici anni iniziano a bere magari solo per sentirsi accettati dal proprio gruppo o anche solo per divertirsi e sentirsi "fighi", secondo me il vero problema dell'alcool, non solo per i giovani ma anche per i più grandi, è quello che assumendo una quantità spropositata di alcool si tende a perdere il controllo questo perché vino, birra, drink ecc.. ci portano ad essere molto più vulnerabili.
Vorrei concludere dicendo che bere non aiuta a risolvere i nostri problemi e neanche a dimostrare di essere più grandi ma soltanto a farci perdere il controllo!
A.B. 2
Buon pomeriggio a tutti
RispondiEliminaI’approfondimento affronta il problema dell’alcolismo giovanile, evidenziando come molti ragazzi iniziano a bere per sentirsi parte di un gruppo o per sfuggire alla noia. L’alcol diventa per loro un modo per sentirsi forti o per dimenticare le preoccupazioni, come accade anche a Renzo ne I promessi sposi, che si ubriaca per sfogare la sua frustrazione. Tuttavia, come sottolineato nel testo, l’alcol non risolve i problemi e non porta alla felicità.
N.Z