"… Il buon prete cominciò ad interrogarla nella forma prescritta dalle regole:” sente lei in cuor suo una libera risoluzione di farsi monaca?Non sono state adoperate minacce o lusinghe?... la vera risposta s’affacciò alla mente di Gertrude con un’evidenza terribile …"
Alla domanda:” Ti piacerebbe farti monaca??” quante di noi risponderebbero con un semplice ma diretto: -”No Grazie!”. Eppure una volta questa possibilità di scelta non esisteva nemmeno. Ai tempi di Renzo e Lucia la professione futura era una di quelle cose scelte dai genitori per ilnfiglio ancora prima che nascesse, addirittura prima di decidere il nome. Per le fanciulle non c’erano molte opzioni, o diventavi una casalinga destinata a rinchiudersi in casa e partorire figli per il resto della vita, oppure entravi a fare parte del mondo ecclesiastico. I ragazzi invece dovevano seguire le orme dei loro padri. Ed ecco che i figli venivano cresciuti fin da piccoli con l’idea di quello che sarebbero poi diventati e tutto ciò che veniva detto loro era in funzione della strada che dovevano intraprendere. Così è toccato anche alla povera Gertrude una principessina un po’ fuori dal normale. La sorte volle farla monaca ma la sua volontà era assai diversa.
“…Tutte le parole di questo genere stampavano nel cervello della fanciullina l’idea che lei doveva esser monaca; ma quelle che venivan dalla bocca del padre, facevan più effetto di tutte l’altre insieme…”
Nei promessi Sposi ci troviamo quindi di fronte a un personaggio differente dal solito, con una storia molto particolare. Una persona combattuta su quello che sarebbe dovuto essere il suo futuro, ma che in realtà non aveva scelta,nil suo percorso era ormai segnato, le porte del convento spalancate davanti a sé e le suore pronte ad accoglierla in qualsiasi momento. E così era per tante, non solo per lei. Ecco quindi che la maggioranza delle suore che si trovavano all’interno del convento non erano li per vocazione ma perché costrette, al contrario di oggi dove una ragazza si fa suora oppure un ragazzo prete solamente se lo desidera e lo sente veramente. E’ vero che oggi i preti e le suore sono sempre meno, però allo stesso tempo ognuno ha la possibilità di costruire il proprio futuro decidendo da solo la strada da intraprendere. Se la povera Gertrude si fosse trovata a vivere in un’epoca come la nostra sicuramente non avrebbe scelto di fare la monaca e con lei chissà quante altre ragazze. Alla fine però nel romanzo sarà Gertrude ad ospitare nel suo convento Lucia fuggita da Pescarenico. Gertrude è quindi una figura fondamentale dei Promessi Sposi, l’immagine di una donna che soffre perché costretta a percorrere una strada che non è la sua.
Quindi ragazzi dobbiamo sentirci fortunati ad essere nati in un’epoca come questa dove ognuno è libero di intraprendere la carriera che desidera, senza essere costretto a fare quello che gli viene imposto dagli altri, ma soprattutto senza potersi ribellare.
Valentina Gentilin 2Ds
Salve a tutti,
RispondiEliminaio personalmente trovo la figura di Gertrude molto interessante e la sua storia molto affascinante. La sua storia è quella di una donna la cui vita è segnata da molta sofferenza, che fin da piccola è stata costretta a vivere un’illusione creata da suo padre senza mai chiedersi veramente cosa volesse fare della sua vita (anche se, come giustamente accennato nell’approfondimento, le opzioni per le giovani ragazze non erano molte). Quando divenne un po’ più grande le passò per la testa che forse non voleva veramente farsi monaca, ma il timore del padre la spinse verso un destino che non era adatto o desiderato da lei. La sua non fu una scelta libera. Oggi invece penso che chi decida di entrare a far parte del mondo ecclesiastico lo faccia in piena libertà: a provarlo sono il numero di persone sempre più basso che scelgono questa via in quanto ci sono molte più offerte lavorative rispetto al passato.
Questo è il mio pensiero al riguardo.
L.G
Salve a tutti,
RispondiEliminaquesto articolo, e in primis la storia di Gertrude, mi hanno colpita particolarmente, in quanto mostrino quanto fosse diversa la vita di un tempo.
Gertrude è un personaggio che mi suscita molta tenerezza: non voleva diventare monaca, ma è stata comunque costretta, come se fosse imprigionata in una vita che non era la sua. Immaginate di avere il vostro destino già scritto ancora prima di nascere… io non so come reagirei.
Ciò mi ha fatto pensare a quanto sia diverso il nostro mondo rispetto a quello di Gertrude. Se un tempo la possibilità di decidere il proprio futuro era impensabile, oggi siamo così fortunati a vivere in un’epoca in cui lo consideriamo addirittura scontato. Pensate se fossimo vissuti al tempo di Gertrude: sarebbe stato davvero ingiusto non avere voce in capitolo sulla propria vita!
VT 24
Penso che nel complesso il personaggio di Gertrude sia molto complesso e interessante. Trovo affascinante soprattutto la sua tragica storia, è un personaggio che mi ha interessato molto fin da subito. Questa narrazione ci permette di capire com'era la vita in quell'epoca e quanto fosse influenzata la vita di tutte le donne. Nel romanzo, la Monaca di Monza è rappresentata come una figura segnata da rancore e rimorso, ma la sua vicenda resta comunque estremamente interessante. Penso che comunque al giorno d’oggi tutte le persone che intraprendono il percorso ecclesiastico sia per vocazione propria e non come nel passato.
EliminaPenso che nel complesso il personaggio di Gertrude sia molto complesso e interessante. Trovo affascinante soprattutto la sua tragica storia, è un personaggio che mi ha interessato molto fin da subito. Questa narrazione ci permette di capire com'era la vita in quell'epoca e quanto fosse influenzata la vita di tutte le donne. Nel romanzo, la Monaca di Monza è rappresentata come una figura segnata da rancore e rimorso, ma la sua vicenda resta comunque estremamente interessante. Penso che comunque al giorno d’oggi tutte le persone che intraprendono il percorso ecclesiastico sia per vocazione propria e non come nel passato.
RispondiElimina(Ho dimenticato il nome nel commento prima)
L.C. 2BE
Un articolo molto interessante e scritto bene, della storia di Gertrude mi colpisce molto l’enorme tristezza che porta dentro e il suo senso di colpa continuo per non voler rispettare le decisioni della sua famiglia. Questa storia mi ha scatenato anche un senso di rabbia e impotenza, per delle decisioni che alla fine lei non voleva prendere e che è stata costretta anche se non direttamente o con violenza a prendere. Spero che queste situazioni, al giorno di oggi, non si verifichino più e che chiunque possa avere in mano il proprio futuro, libero di scegliere
RispondiEliminaGB
Bell'articolo che descrive in modo accurato l'obbligo alle quali molte donne del tempo erano costrette principalmente per motivi economici (o di risparmio come nel caso di Gertrude). Secondo me anche al giorno d'oggi ci sono tante situazioni in cui le persone sono costrette a fare cose che non vogliono, soprattutto se donne. Possiamo pensare, ad esempio, al triste fenomeno dei matrimoni forzati che vede costrette centinaia di ragazze (anche molto giovani) a sposarsi con uomini molto più grandi, anche dietro questo fenomeno molte volte ci sono motivi economici. Un'altra condizione di costrizione a cui sono costretti indistintamente uomini e donne è accettare condizioni di lavoro degradanti, costretti dalla necessità di mangiare qualcosa. In generale penso che da sempre gli umani siano costretti a fare cose che non vorrebbero, molte volte queste costrizioni potrebbero essere evitate (come nel caso dei lavori forzati) altre volte siamo noi tutti, come società, che dovremmo impegnarci a raggiungere una "completa liberazione degli uomini.
RispondiEliminaL.P
salve a tutti,
RispondiEliminaquesto articolo mi ha fatto nolto riflettere, è brutto come in passato i giovani non potevano decidere il loro futuro o il loro mestiere. A oggi penso che questa cosa sia diffusa solo nei paesi Orientali, cosa per me inaccetabile nel XXI secolo.
Un'altro tema è quello che che le donne erano destinate solamente a 2 "futuri", mentre gli uomini potevano aspirare a più mestieri. Questo mostra come, a parere mio, le donne sempre sono state obbligate a fare qualcosa che non volevano. A oggi le donne che lavorano amche nei paesi più idustrializzati è molto più basso rispetto a quello degli uomini e queste sono le conseguenze.
La monaca era il destino della maggior parte delle ragazze, è brutto come delle ragazze giovani debbano abbandonare tutto per seguire il volere dei propri genitori.
V.C 4