“ Il bello era a sentirlo raccontare le sue avventure: e finiva sempre col dire le gran cose che ci aveva imparate, per governarsi meglio in avvenire. "Ho imparato," diceva, "a non mettermi ne' tumulti: ho imparato a non predicare in piazza: ho imparato a guardare con chi parlo: ho imparato a non alzar troppo il gomito: ho imparato a non tenere in mano il martello delle porte, quando c'è lì d'intorno gente che ha la testa calda: ho imparato a non attaccarmi un campanello al piede, prima d'aver pensato quel che possa nascere." E cent'altre cose. “
Nella vita ci sono due tipi di persone: quelle ottuse, e quelle che dagli errori imparano. Le prime sono quel tipo di persone che dopo aver commesso un errore, potrebbero ripeterlo per altre cento o mille volte, sempre identico, sempre uguale; questo perché non sanno capire ciò che di sbagliato c’è nelle loro azioni, non sanno trovare la parola che non funziona nella loro frase e, di conseguenza, continueranno a riscriverla la in modo scorretto. Questo può essere conseguenza di un atteggiamento troppo orgoglioso per ammettere i propri errori o semplicemente dell’essere troppo testardi e non riconoscerli nemmeno.
Le seconde, invece, sono persone che, dopo aver commesso un fallo, sono in grado di capire dove hanno sbagliato, capire le cause della loro azione e le conseguenze, per poi cercare di non commettere più errori simili. Certo, non è semplice, ma il nostro amico Renzo è entrato ufficialmente a far parte di questa categoria. Dopo le sue numerose avventure, tra rivolte, sbronze e soliloqui nelle piazze di Milano, Renzo, insieme con Lucia, si trasferisce a Bergamo e inizia una nuova vita. Manzoni, sottolinea nel Romanzo come questo importante personaggio sia in grado di apprendere dai propri errori, ‘per governarsi meglio in avvenire’, e come sia fiero di raccontarlo ai suoi figli, perché essi possano prenderne esempio.
Il nostro protagonista, quindi, giunti a conclusione, ha superato la prova e si è dimostrato un personaggio positivo, che cresce nel corso di tutta la narrazione e cambia in meglio.
Perciò, si può imparare dai propri errori?
Perciò, si può imparare dai propri errori?
Noemi Bolzon
Secondo me, Renzo è un esempio di come si possa imparare dai propri errori. All’inizio fa un sacco di scelte sbagliate, tipo mettersi nei guai senza pensarci troppo, ma alla fine capisce dove ha sbagliato e cerca di migliorarsi. È bello perché fa vedere che sbagliare non è la fine del mondo, ma un’occasione per migliorarsi.
RispondiEliminaNon tutti però sono come lui: ci sono persone che continuano a ripetere sempre gli stessi errori. Secondo me, è questione di orgoglio o di non volerci riflettere davvero. In ogni caso, Renzo dimostra che dagli errori si puo sempre crescere p.s.