2 giugno 2011

PUNTO E A CAPO



"Non si pensò più che a fare i fagotti, e a mettersi in viaggio: casa Tramaglino per una nuova patria, la vedova per Milano. Le lacrime, i ringraziamenti e le promesse d’andarsi a trovare furono molte."

Renzo e Lucia lasciano Pescarenico per una nuova vita. Il passo che stanno per compiere non è facile per nessuno: lasciare la città in cui si è cresciuti e le persone conosciute negli anni. Renzo e Lucia sono molto tristi di dover abbandonare per sempre tutto, infatti, questo richiede tenacia e convinzione. Molte persone decidono di andarsene dalla propria città ma alla fine non ce la fanno perchè hanno paura di fare un passo più lungo della gamba. In più nessuno assicura che la nuova vita alla quale si aspira, dopo essere andati via, sarà migliore di quella lasciata. Le aspettative sono tante e a volte la realtà non è alla loro altezza.
Molti film, divenuti celebri, iniziano con il viaggio verso una nuova vita. Uno di questi, ormai cult, è "Harry ti presento Sally". I protagonisti di questo film si conoscono durante il viaggio in macchina, dopo la loro laurea, da Chicago a New York e qui iniziano una nuova fase della loro vita come Renzo e Lucia iniziano la loro a Bergamo. La nuova vita dei protagonisti dei "Promessi Sposi" inizia con alcuni problemi. Il destino nelle vesti della peste arriva in soccorso di Renzo: il padrone di un filatoio vicino a Bergamo muore e allora Renzo e Bortolo decidono di comprarlo. Renzo e Lucia si trasferiscono e in questo modo possono mettere un punto concludendo la loro avventura e andare a capo, iniziando un'altra vita più tranquilla e felice.

Giorgia Signoretto


11 commenti:

  1. Anonimo13:38

    Lasciare il luogo dove siamo nati, dove ci sono le nostre radici può essere una idea che ha spesso attraversato le nostre menti, ma farlo, attuare questo desiderio sperato o solo sognato, è da pochi. Solo in pochi riescono a lasciare la propria casa, "sicura", per inoltrarsi in un futuro più o meno accogliente, ma che sicuramente serberà non poche sorprese ed esperienze. C'è chi sta bene dove sta e trova sempre un modo per sorprendersi e ammirare la vita bella così com'è, con semplicità, anche dove è nato, nel luogo che ormai conosce da una vita. C'è chi, invece, o sente tutto ciò come troppo stretto, o vuole un'aria nuova nella propria vita, vuole più avventura, o semplicemente la prospettiva di vivere e abituarsi a un nuovo stile di vita, sembra essere più allettante come idea. Fatto sta, che non sono poche le persone che in questo periodo recente, lasciano il proprio luogo di nascita, i contatti, la famiglia, gli amici, addirittura il lavoro, seppur non dava tanto, comunque c'era, per vivere in un altro posto, iniziare una nuova vita: un passo molto importante, un grande coraggio, una grande iniziativa. Nel caso di Renzo e Lucia, non era desiderio, voglia di novità o altre motivazioni, bensì il dovere di scappare dal luogo chiamato "casa" perchè ormai casa non lo era più.
    Elisa Sbalchiero 2AU

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  2. Anonimo10:37

    Credo che non sia facile per nessuno lasciare il posto dove si vive per andare in un'altro.
    C'è chi ha voglia di cambiare, e allora parte, ma chi in un certo senso è "obbligato" un po' come i due protagonisti, diventa pesante e frustrante il solo pensiero di un cambiamento.
    Non ci si può illudere che la nuova vita sia migliore, ma si può cercare di renderla tale.
    Non sarà facile, e la prova la abbiamo con Renzo e Lucia, all'inizo si dividono, solo dopo si rincontreranno, dovranno combattere con tutte le loro forze per la vita, e anche per Amore.
    Sono riusciti quindi ad avere un punto fermo, e solo con il tempo sono riusciti, affrontando davvero molti ostacoli.
    I.D 7

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  3. Anonimo12:30

    Partire e lasciare il luogo in cui si è nati, la propria casa, la propria famiglia, le proprie abitudini non è mai stato semplice. In alcuni casi, può essere una decisione, una scelta della persona che decide di portare un cambiamento nella sua vita, ciò può essere comportato da un triste passato, con difficoltà e allora l'idea di una nuova e diversa, migliore, prospettiva di vita dà speranza; in questi ultimi anni si è potuto notare che molte persone lasciano il loro luogo di nascita per problemi legati al trovare un lavoro, con la crisi economica a cui si sta assistendo molti giovani sono infatti costretti a trasferirsi in altri paesi per sfruttare al meglio i loro studi e trovare un' occupazione duratura e che possa garantir loro una stabilità economica. Nel caso di Renzo e Lucia, però, la questione è differente; loro si ritrovano obbligati a scappare, ad andarsene in quanto Don Rodrigo è deciso a non permettere il loro matrimonio, in qualsiasi modo. È perciò normale che i due siano spaventati e non sappiano cosa aspettarsi da questo spostamento e dal loro futuro in nuovi luoghi sconosciuti e che cambiamenti questi possano comportare nelle loro esistenze dal momento che sono sempre stati abituati ad avere una vita tranquilla, stabile, vicino alle loro famiglie. Moro Beatrice

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  4. Anonimo13:03

    Lasciare la città in cui si è nati non è da tutti.
    Non tutti hanno il carattere e la forza adatta per abbandonare un luogo caro per cominciare un nuovo capitolo della vita. Molte persone sono deboli e insicure, altre hanno invece un rapporto quasi morboso con la propria casa e con la propria famiglia. E' facile sentire giovani dire "domani me ne vado via, giro pagina", ma alla fine pochi lo fanno per davvero.
    Di certo per cambiare città o addirittura stato serve responsabilità, determinazione e anche denaro.
    Io penso che vivere tutta la vita sotto il tetto della casa dei genitori sia sbagliato ma di sicuro non è giusto prendere decisioni avventate e irresponsabili!
    Avere poi il carattere di Lucia, ovvero insicuro ed instabile, di certo non aiuta!
    Chiara Pegoraro

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  5. Sì dice "partire per ricominciare".
    Decidere di andarsene da un posto dove ci sono le proprie origini,dove si è cresciuti,dove ci sono tutti i ricordi della propria infanzia e adolescenza,dove si trovano tutti i parenti e amici più cari è una scelta assai coraggiosa e allo stesso tempo rischiosa.
    Significa abbracciare un avvenire incerto e che sicuramente spaventa.
    Abbiamo bisogno della quotidianità delle cose che ci trasmettono sicurezza e certezza.
    Ma non sempre questa decisione è una scelta,molte volte,per svariati motivi si è obbligati a partire.
    Chi parte per lasciare alle spalle il passato,chi per cercare lavoro,chi per fuggire da paesi in guerra e chi per proseguire gli studi.
    Nel caso di Renzo e Lucia a causa di Don Rodrigo sono costretti a lasciare il paese nativo per costruirsi una vita insieme e per coronare il loro sogno di sposarsi.
    L'errore che però non dobbiamo commettere è quello di intendere il tentativo di cominciare una nuova vita come un modo per sottrarsi da situazioni sconvenienti o da qualcosa che ci opprime dentro di noi,perché se prima le cose non vengono risolte è impossibile voltare pagina anche se si parte.
    Si può andare in qualsiasi luogo ma se si sta scappando da qualcosa che è dentro se stessi,ecco allora nessun posto della terra sarà mai sufficiente se prima non si mettono apposto i conti.
    Virginia Chemello

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  6. Sì dice "partire per ricominciare".
    Decidere di andarsene da un posto dove ci sono le proprie origini,dove si è cresciuti,dove ci sono tutti i ricordi della propria infanzia e adolescenza,dove si trovano tutti i parenti e amici più cari è una scelta assai coraggiosa e allo stesso tempo rischiosa.
    Significa abbracciare un avvenire incerto e che sicuramente spaventa.
    Abbiamo bisogno della quotidianità delle cose che ci trasmettono sicurezza e certezza.
    Ma non sempre questa decisione è una scelta,molte volte,per svariati motivi si è obbligati a partire.
    Chi parte per lasciare alle spalle il passato,chi per cercare lavoro,chi per fuggire da paesi in guerra e chi per proseguire gli studi.
    Nel caso di Renzo e Lucia a causa di Don Rodrigo sono costretti a lasciare il paese nativo per costruirsi una vita insieme e per coronare il loro sogno di sposarsi.
    L'errore che però non dobbiamo commettere è quello di intendere il tentativo di cominciare una nuova vita come un modo per sottrarsi da situazioni sconvenienti o da qualcosa che ci opprime dentro di noi,perché se prima le cose non vengono risolte è impossibile voltare pagina anche se si parte.
    Si può andare in qualsiasi luogo ma se si sta scappando da qualcosa che è dentro se stessi,ecco allora nessun posto della terra sarà mai sufficiente se prima non si mettono apposto i conti.
    Virginia Chemello

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  7. Anonimo12:58

    Lasciare la terra dove si è nati come hanno fatto Renzo e Lucia non è sempre facile perchè ,soprattutto se si è li da quando si è nati è dura abbandonare i ricordi e proseguire per una strada diversa.
    Molte persone si lasciano alle spalle tutto ma poi hanno una nostalgia tremenda e tornano o prima o dopo sempre li , mentre altri non sentono questa nostalgia e continuano per la loro strada.
    Se però si gira nei paesi dell'Italia è relativamente semplice tornare ,ma se si va fuori dall' Europa o dall'Italia le cose sono più cmplicate , l'importante però è non dimenticare mai le proprie origini.
    giacomofabris8

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  8. Anonimo11:38

    Lasciare di punto in bianco la propria casa non è da poco soprattutto al tempo di Renzo e Lucia, dove quasi tutta la popolazione era analfabeta, ed era come fare un passo nel vuoto. Nella maggior parte dei casi, sono le singole persone che scelgono di portare un cambiamento nella loro vita, ma non sempre è così. Basta pensare agli immigranti che arrivano con i loro gommoni sulle nostre coste. La loro non è scelta presa con la consapevolezza di un cambiamento, ma è un obbligo per scappare dalla guerra e dalla povertà. E’ la loro unica ancora di salvezza.
    Un altro esempio, di cui posso portare testimonianza in prima persona, è quello della città di Tiberiade, in Palestina. Qui durante la guerra dei sei giorni, nel 1967, le forze Israeliane hanno “occupato” la cittadina palestinese. L’occupazione doveva durare pochi giorni. I militari israeliani hanno imposto con la forza alla persone di trasferirsi nelle altre cittadine per un tempo indeterminato. Sfortunatamente i giorni si sono tramutati in anni e gli anni in decenni. Gli abitanti tuttora vivono in altre città, portando in tasca con se le chiavi della loro vecchia casa, con quella nostalgia e con quella mancanza di casa e di patria, perché gli è stata tolta la loro terra e la loro patria privandoli di un’identità che li tormenterà per sempre.
    Francesca Dal Maso

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  9. Anonimo17:40

    Post che fa riflettere.
    si sente parlare molto spesso di persone che lasciano la loro casa per incominciare una nuova vita e questo può far male, ma ha volte no.
    Personalmente bisogna sempre provare a rischiare, anche se si fa un passo più lungo della gamba basta tornare indietro e rifarlo, perché sbagliando si impara.
    Se io fossi al posto di Renzo e Lucia coglierei subito l'occasione di cambiare città, proprio per incominciare una nuova vita e per dimenticarsi di tutti gli avvenimenti negativi che hanno dovuto affrontare prima. Ogni persona si merita di stare tranquilla e serena e di avere un'altra possibilità.
    Ovviamente noi siamo in un'epoca completamente diversa da quella di Renzo e Lucia, quindi giustamente adesso cambiare città è diventato molto più semplice e breve, mentre ai tempi di Renzo e Lucia doversi trasferire era completamente diverso.
    Pardis Naghieh

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  10. Anonimo05:42

    Lasciare la città nella quale si è nati è sempre molto difficile. Provoca sofferenza perché ti senti sradicato da un un tuo punto fermo e hai la sensazione che qualcosa che ti apparteneva se ne sia andata via per sempre. Non sempre però il cambiamento deve essere interpretato come un segnale negativo: infatti nel caso di Renzo e Lucia, è diventato simbolo di una nuova vita, una sorta di resurrezione per i due protagonisti, segnati fino ad ad allora dai soprusi di don Rodrigo e dei suoi aiutanti, i quali hanno messo in atto qualsiasi tipo di strategia pur di impedire ai promessi sposi di raggiungere la felicità. Io personalmente, avrei difficoltà a staccarmi dalla mia città, perché questo vorrebbe dire cambiare completamente le mie abitudini e le mie compagnie. Per fare una scelta di questo tipo ci vuole coraggio e forse quando sarò più grande sarò in grado di farla senza paura o timore, supportata dalla mia famiglia.
    Alessia Liotto

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  11. Anonimo06:09

    Bel post! Lasciare la propria abitazione è sempre stato difficile. Si lasciano i ricordi, i parenti, le abitudini, gli amici, tutto ciò con cui hai vissuto fino a quel momento. Per alcune persone può essere facile ma per altre può essere più faticoso.
    Alcuni si trasferiscono per ricominciare una nuova vita. Non si può ricominciare da capo, ma si può preparare un finale nuovo. Personalmente ho cambiato molti paesi, abitazioni e mi sono sempre trovata benissimo. Cambiare ti da l'opportunità di vedere persone diverse, lasciare i tuoi problemi, conoscere nuovi amici, acquisire nuove usanze ed abitudini. Se mi fossi trovata nella situazione di Renzo e Lucia mi sarei comportata allo stesso modo. Si sono lasciati tutto alle spalle ed hanno ricominciato una nuova vita insieme.
    C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria vita perché è condizionata dalla sicurezza, dal tradizionalismo...tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Bisogna trovare il coraggio di cambiare la propria vita, buttarsi in una nuova esperienza.
    Trivellato Viviana

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