3 giugno 2011

MILANO: IERI E OGGI






“[…] Quando Renzo entrò per quella porta [...] Un fossatello le scorreva nel mezzo, fino a poca distanza dalla porta, e la divideva così in due stradette tortuose, ricoperte di polvere o di fango, secondo la stagione. […]”cap.XI
Milano, nel 1628, si presentava agli occhi di tutti diversa da com’è adesso. Al tempo di Manzoni, e dei Promessi Sposi, era governata dagli spagnoli i quali dettavano le leggi a modo loro senza alcuna preoccupazione perché gli italiani non si ribellavano a questa situazione: è questo che il Manzoni volle far capire con il suo romanzo.
Nei Promessi Sposi, Milano era dotata di tre porte: Porta Orientale, per la quale Renzo Tramaglino e i Lanzichenecchi fanno il loro ingresso nella città; il primo per recarsi al convento per cercare Padre Bonaventura, i secondi, invece, causa scatenante della peste. La seconda è Porta Romana, nella quale si transitava per entrare sulla strada in direzione di Roma, oggi situata in piazza Medaglie d’Oro; e, infine, Porta Comasina. Milano era divisa in sei rioni, tre dei quali si riconoscevano per gli stemmi posti sulle tre Porte.
Già all’ora, Milano era un centro culturale di interesse. Possedeva una biblioteca: la veneranda Ambrosiana, fondata nel 1607 dallo stesso Federico Borromeo.
Oggi Milano è ancora dotata di queste porte, ma non svolgono più la funzione di un tempo (di ingresso alla città)infatti alcune di esse si trovano nelle piazze, considerate dei monumenti storici importanti. Nel corso dei secoli, infatti, due di queste hanno persino “cambiato il loro nome”: da Porta Orientale a Porta Venezia, in nome della città rimasta austriaca dopo la seconda guerra di indipendenza,  e da Porta Comasina a Porta Garibaldi.  
Oggi come all’ora, grande centro culturale, ma non come adesso ricco di biblioteche, musei e molte università. Le biblioteche più storiche sono tre: la veneranda Ambrosiana, la nazionale Braidense, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1770, e la civica Trivulziana fondata nel 1935 dalla famiglia Trivulzio, al cui interno anche un laboratorio di restauro. Ma anche la Biblioteca Comunale di Palazzo Sormani, la Biblioteca Centrale di Ingegneria del Politecnico di Milano, e la Biblioteca del Conservatorio Giuseppe Verdi. Tra le università ricordiamo l’Università degli Studi di Milano e i musei più importanti sono la Pinacoteca di Brera e la pinacoteca Ambrosiana assieme alla biblioteca ambrosiana.
 Ed è qui che tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre si tiene la settimana internazionale della moda, un evento prestigioso che richiama molti stilisti e personaggi famosi.
Ma Milano, la sera si trasforma: diventa la “Milano da bere” nella quale nessuno si risparmia, assumendo droga e bevendo alcolici fino all’alba. 
 Zarantonello Gessica 

6 commenti:

  1. Anonimo12:41

    Milano è sempre stata e lo è tutt'ora, centro della moda, di molti musei storici e teatro di qualche scena di romanzi come i Promessi Sposi. Non risparmia mai qualche sorpresa, come ad esempio quest'anno con l'Expo 2015, anche se tanto sorpresa non era perchè si sapeva da tempo.
    A me personalmente questo articolo è piaciuto molto. Certo, molti luoghi citati non li avevo sentiti ma sarebbe molto interessante visitarli o saperne di più. Milano serba sempre qualche sorpresa e anche se di città belle ce ne sono molte altre in tutto il nostro Paese, il capoluogo della Lombardia rimane sempre una delle più amate e visitate.
    Elisa Sbalchiero 2AU

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  2. Anonimo15:40

    Bel post!Sei riuscita a descrivere molto bene Milano,ma soprattutto hai spiegato bene le differenze tra Milano di una volta e Milano di adesso.Milano è sempre stata ed è tutt'ora una città molto importante sia per i musei e per l'arte e sia per la moda.Il capoluogo della Lombardia è una città visitata da molte persone provenienti da tutto il mondo.È una città ricca di storia e di arte,ma anche frenetica e molto moderna.
    Purtroppo,come hai detto tu,anche Milano ha i suoi difetti:uno di questi è che alcuni cittadini fanno uso di droghe.
    È triste pensare che una città così bella e affascinante di giorno,di sera possa trasformarsi in una città pericolosa e indesiderata.
    Chiara Pegoraro

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  3. Anonimo16:08

    Io non ho ancora avuto la possibilità di visitare Milano,ma ora ho un motivo in più per poter trascorrere un paio di giorni in questa città.
    Personalmente trovo interessante visitare i luoghi che hanno origini particolari,che sono protagonisti di alcune scene dei film o dei libri in generale,e a questo proposito sarebbe molto curioso per me visitare la parte di Milano interessata nel romanzo;
    sarebbe emozionante allo stesso tempo provare a immaginarsi all'epoca del romanzo,e a rivivere mentalmente tutte le azioni intraprese da Renzo,le strade percorse,gli edifici visitati,attraversare il bosco,rifugiarsi nell marocchio e attraversare l'Adda con un misera barca.
    Interessanti anche le varie biblioteche illustrate:terrò presente questi punti di interesse nel caso dovessi recarmi nella cità di Milano.
    Zeudy Palazzi

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  4. Anonimo12:41

    Di sicuro Milano è sempre stata una città ricca di storia arte e cultura e secondo me ogni italiano dovrebbe andare ,almeno una volta nella vita, non solo a visitare Milano ma anche i capoluoghi più importanti
    io ho visitato una sola volta Milano ma la rivisiterei sicuramente un'altra volta e un'altra ancora .
    E di sicuro sarebbe bello riuscire ad immaginarsi i luoghi descritti da Manzoni e soprattutto visitarli.
    giacomo fabris8

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  5. Anonimo16:11

    Milano è sempre stata un’icona nel mondo della moda, della lirica, della storia e della cultura in generale, centro importante per l’economia del paese. Città frenetica, caotica e molto moderna che grazie a questi preziosi ingredienti ogni anno è visitata da persone provenienti da tutto il mondo. Mi piacerebbe visitarla per percorrere le strade che hanno intrapreso i personaggi del romanzo e provare ad immedesimarmi nella loro epoca. Mi piacerebbe visitare il museo “la casa del Manzoni” riaperto di recente, dopo un lungo periodo di restauro. Spero di visitare presto questa splendida città per vedere questi “monumenti culturali”.
    Francesca Dal Maso

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  6. Anonimo05:54

    Bel post!! Sei riuscita a delineare molto bene la differenza fra la Milano antica e quella moderna. Milano è sicuramente una città famosa per la moda ma non solo; La Pinacoteca di Brera possiede quadri meravigliosi di artisti noti e il Duomo di Milano con la sua maestosità è una delle più belle strutture architettoniche che la città ci offre. Manzoni, con la sua abilità di narratore, ci descrive Milano nel 1600, una città sicuramente diversa da come è oggi, ma indubbiamente affascinante: mi farei volentieri trasportare con la macchina del tempo indietro negli anni per godere lo spettacolo di questa città antica e per comprendere quali erano le abitudini, gli usi e i costumi dell'epoca, ammirando anche le differenze architettoniche che indubbiamente si intravedono tra passato e presente.
    Alessia Liotto

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